Un successo il primo Flash mob di calzolai a Linea Pelle 2019

Una quarantina rispondono all’invito di Calzolai 2.0


Venezia 21 febbraio 2019 – “Una scommessa? No un modo diverso di raccogliere opinioni, scambiarsi idee e soprattutto guardarsi in viso e dire con orgoglio: siamo una categoria viva e vegeta e vogliamo crescere”. Sintetizza con queste parole il Presidente Paride Geroli la positiva esperienza avuta ieri pomeriggio a Rho (Milano) tra i padiglioni di Linea Pelle, la fiera di settore più interessante per i calzolai, fatta con il primo flashmob di Calzolai 2.0.

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Finanziaria 2019 luci e ombre per le nostre imprese

Venezia 18 gennaio 2019 – A fine anno il Governo ha approvato una manovra di bilancio a due facce. Positiva in diversi suoi elementi come la riduzione del cuneo fiscale grazie alla riduzione delle tariffe INAIL e l’abolizione del Sistri ma, al tempo stesso, alquanto preoccupante sia per le pesanti clausole di salvaguardia, ovvero gli aumenti automatici delle imposte a garanzia della tenuta dei conti pubblici, per i minori investimenti e per la possibilità di aumento della tassazione locale.
Ritengo comunque più che positivo che l’attività di lobby del sistema Confartigianato (a cui ricordo aderiamo) abbia portato minori oneri, tasse e burocrazia per le piccole imprese come le nostre: deducibilità IMU, riduzione tariffe INAIL, regime forfettario innalzato e abolizione SISTRI (le voci più pesanti) che valgono almeno 1 miliardo e mezzo di euro all’anno.
Entrando nel merito, l'allargamento del regime forfetario è positivo, sia per il nuovo tetto di 65.000 euro, sia per l’eliminazione dei paletti relativi al costo del personale ed al valore complessivo dei beni strumentali. In caso di transito al regime agevolato, i guadagni maggiori in termini di risparmio d’imposta si avrebbero per imprenditori individuali senza familiari a carico (56%). Sempre per questi, la stima delle minori imposte da pagare si aggirerebbe sui 3.000 euro annui. L’appetibilità scende decisamente in caso di moglie e figlio a carico. Nel complesso, circa un 30% dei soggetti che ci guadagnerebbero, potrebbero avere un risparmio d’imposta da 2.000 a 5.000 euro annui. Nei calcoli è stato anche considerato lo sconto contributivo del 35%, previsto per chi aderisce al regime agevolato. Le categorie principalmente beneficiarie della misura sono quelle che svolgono attività professionali, seguite dal comparto delle costruzioni e dalla manifattura.
Riguardo alla pace fiscale, positiva l’estensione dei termini e le migliori condizioni concesse per la rottamazione dei ruoli, come la volontà del Governo di non aprire a condoni indiscriminati che avrebbero avvantaggiato solo i furbi.
Per il maxisconto sui contributi previdenziali (stralcio delle sanzioni ed uno sconto di ben l'84% di quanto dovuto inizialmente) speriamo sia rivolto anche ad artigiani e commercianti e non solo ai professionisti, fatto che sarebbe inspiegabile.
Si riduce il cuneo fiscale con una previsione di sgravio sui contributi Inail a carico delle imprese che partirà a livello nazionale da 415 milioni nel 2019 e arriverà a 600 nel 2021. Le tariffe Inail rimangono ancora fonte di sperequazione a danno delle imprese artigiane. C’è in ogni caso un risparmio per le imprese artigiane di almeno 500 milioni di euro l’anno.
Segnali di ascolto verso le piccole imprese che vogliono investire in tecnologia sono anche l'innalzamento delle percentuali per l'iperammortamento dal 150% al 170%. Sempre per quanto riguarda la revisione del Piano Nazionale Impresa 4.0 è previsto per il 2019 il credito di imposta per la formazione 4.0 meglio distribuito proprio in favore dei piccoli: 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese e 40% delle spese sostenute dalle medie imprese, con un tetto annuo di 300mila euro.
Raddoppia infine, dal 20 al 40%, la deducibilità IMU sui capannoni e confermato tutto il pacchetto bonus casa (recupero edilizio, bonus mobili, verde, ecobonus e sismabonus). E concesso finalmente quanto richiesto da Confartigianato in merito alle perdite subite dai soggetti IRPEF, che potranno portarle in deduzione dai redditi anche negli esercizi successivi

Fattura elettronica obbligatoria dal 1° gennaio 2019

Dopo azione Confartigianato, vicedirettore delle Entrate promette avvio soft: anche senza proroghe terremo conto delle difficoltà e applicheremo le regole in modo elastico

Dal primo gennaio 2019 tutte le imprese italiane dovranno ottemperare all’obbligo normativo di emissione della fattura elettronica, un sistema digitale che manderà in archivio il supporto cartaceo e imporrà a tutti gli imprenditori (fatta eccezione per i contribuenti nel regime forfettario (art. 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011) e nel regime dei minimi (art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014), che tuttavia dovranno attrezzarsi per riceverle) di dialogare utilizzando un unico linguaggio informatico – l’Xml – che consente di monitorare gli elementi contenuti nel documento garantendo (dicono) una verifica più semplice e immediata delle informazioni previste ai fini dei controlli di legge e della riduzione dell’evasione fiscale.

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