San Crispino a Parma


Pranzo annuale organizzato dal comitato paritetico con preludio “verdiano”


Il calzolaio non solo è parte integrante della tradizione italiana dei mestieri artistici, ma rappresenta, oggi più che mai, il legame tra le nostre radici ed un futuro che -incredibilmente- sta riportando la manualità, la personalizzazione ed il restauro in auge a braccetto con la tecnologia. Anzi in certi casi le assume a necessità da porre in contrasto alla globalizzazione, massificazione e spersonalizzazione che sono proprie del mondo 4.0.


Non c’è quindi da stupirsi che per la 53esima festa di San Crispino, organizzata dal Comitato paritetico di Parma il 9 ottobre scorso, non sia stata solo una riunione conviviale ma un evento culturale.
Prima del pranzo infatti, tenuto per altro nella incredibile sede della Corale Verdi, una via di mezzo tra una trattoria tipica e un teatro, gli intervenuti sono stati allietati da un preambolo musicale. Un vero e proprio concerto lirico su musiche di Giuseppe Verdi, con sei romanze cantate da un tenore ed un soprano accompagnati da un pianoforte.
La Corale Verdi ha quindi offerto alla ottantina di artigiani e familiari presenti -nutrite tra i tanti le delegazioni dal Veneto e Lombardia- un pranzo delizioso a base di prodotti e piatti tipici della tradizione parmense tra cui un carrello di bolliti ricco di oltre 15 tipi divesri di carne.
La giornata si è conclusa con la consueta lotteria a premi.
Non è mancato il momento istituzionale con la presenza di alcuni esponenti dell’associazione italiana di Categoria Calzolai2.0 e quello delle comunicazioni tecniche da parte del presidente del comitato paritetico Maurizio Liuzzi.
La festa patronale è stata anche la prima occasione ufficiale per l’uscita del neo presidente del mestiere di Confartigianato Imprese Veneto Eugenio Moro accompagnato dal funzionario regionale e segretario di Calzolai 2.0 Andrea Saviane.