Partita la formazione per lustrascarpe a Palermo

Partita la formazione per lustrascarpe a Palermo
Mestieri antichi anticrisi, torna il lustrascarpe: al progetto chiamato a testimoniare anche il Presidente Calzolai 2.0 Paride Geroli

“Una mattinata intensa con un gruppo pieno di entusiasmo. Un presidente, Nunzio Reina, caricatissimo che trasmette voglia di fare e un collega, Piero Caccamo (Calzolaio di Palermo) esplosivo e disponibilissimo”. Con queste parole Paride Geroli, Presidente di Calzolai2.0 l’associazione nazionale dei calzolai aderente a Confartigianato ha commentato la giornata palermitana di oggi. Ospite della Confartigianato Palermo, il Presidente ha infatti portato il saluto (ed i gagliardetti) e raccontato nei dettagli scopi ed obiettivi dell’associazione al gruppo di studenti del primo corso per lustrascarpe organizzato dalla associazione siciliana che, oltre a risquotere un grande interesse da parte dei possibili nuovi sciuscià, sta avendo un successo di attenzione mediatica straordinaria.


Il progetto prevede dieci postazioni nei punti nevralgici della città per far rivivere un mestiere ormai scomparso. L'iniziativa è del presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina, ed è appena decollata con il corso di formazione partito il 7 marzo scorso e proseguito con le lezioni del 9, il 16, il 17 ed appunto il 21 con la presenza di Geroli per poi concludersi con le ultime due lezioni previste per il 24 e 25 marzo. Le lezioni sono tenute da Piero Caccamo, storico calzolaio di via Marchese di Villabianca ma vedranno la partecipazione anche di esperti di altre regioni come il veronese Michele Massaro (Gaio il calzolaio) e Angelo Gregorio dall’Emilia Romagna.
I selezionati - in tutto 16 - "istruiti" da storici artigiani con un corso gratuito hanno anche gia dato vita alla cooperativa Shoeshine 2.0. Si tratta di 12 uomini e 4 donne. Per vedere i nuovi sciuscià in strada bisognerà attendere i primi giorni di maggio. "E' pur sempre un lavoro dignitoso che non mi umilia per niente", dice una ragazza di 21 anni. C'è anche chi volta pagina dopo 36 anni spesi nel settore della comunicazione: "Speriamo di essere qualcosa di diverso, avere i paraocchi è sbagliato" Verrà chiesta al Comune l'autorizzazione per collocare le varie postazioni (previste sotto i portici di via Ruggero Settimo, in via Libertà, piazza Castelnuovo, via Emerico Amari, piazza San Domenico, piazza Borsa, piazza Verdi, via Maqueda, corso Vittorio Emanuele e stazione centrale).
"La cooperativa -conclude il presidente di Confartigianato Palermo- eviterà l'eventuale posizionamento di lustrascarpe abusivi sulle strade del capoluogo e tutelerà coloro che hanno creduto nella nostra idea. Ci siamo già confrontati con l'amministrazione comunale per avviare l'iter per la concessione del suolo pubblico”