POS OBBLIGATORIO: NO ALL’ENNESIMO REGALO ALLE BANCHE

Geroli: “con il decreto approvato ieri dal Governo in materia di pagamenti elettronici si profila l’ennesimo regalo alle banche”.

Mestre 12 dicembre 2017 – “Con il decreto approvato ieri dal Governo in materia di pagamenti elettronici si profila l’ennesimo regalo alle banche” lo afferma Paride Geroli Presidente di Calzolai2.0 che ricorda che per i pagamenti con bancomat e prepagata, fino al dicembre 2020, la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non potrà superare lo 0,2% del valore dell’operazione stessa. CARTE DI CREDITO – Discorso simile per le operazioni effettuate tramite carta di credito, che prevedono una commissione interbancaria non superiore allo 0,3% del valore dell’operazione stessa. Confermato anche il divieto di surcharge, ossia il divieto di applicare un sovrapprezzo per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento.

IMPORTI BASSI – Per quanto riguarda invece le commissioni interbancarie per le operazioni nazionali tramite carte di pagamento, i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore, così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per cifre molto basse. Per le operazioni nazionali effettuate tramite carta di debito, fino al dicembre 2020 i prestatori di servizi potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all’equivalente dello 0,2% calcolato sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito all’interno di ciascuno schema di carta di pagamento. “Tuttavia -prosegue Geroli- il Governo, al di la delle affermazioni di principio, non ha stabilito i costi di commissione tra le banche e gli operatori economici (artigiani e commercianti). Ciò non può essere una semplice dimenticanza. Infatti per noi piccole e micro imprese, che per ciascuna operazione di vendita anno margini di guadagno molto contenuti – come noi calzolai, i pulisecco, un panettiere, un fotografo, etc. – l’obbligo del pagamento con il bancomat ridurrà ulteriormente i ricavi. E’ vero che potranno beneficiare di una riduzione delle commissioni interbancarie, ma verosimilmente non per quelle applicate dalla propria banca che, invece, non dovrà rispettare alcun limite. Con il pericolo che il prezzo di vendita di questi prodotti sia destinato ad aumentare per compensare i costi di commissione. Meglio sarebbe stato – conclude Geroli – azzerare i costi tra l’operatore economico e la propria banca per transazioni sotto i 30 euro ed eventualmente introdurre il tetto sugli importi molto elevati”. Nota: si ricorda che il costo di commissione totale in una transazione commerciale eseguita con bancomat, ad esempio, è data dalla somma della commissione interbancaria (tra il gestore della carta e la banca) e dalla commissione bancaria (ovvero quella applicata dall’istituto di credito al commerciante/artigiano).

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