Finanziaria 2019 luci e ombre per le nostre imprese

Venezia 18 gennaio 2019 – A fine anno il Governo ha approvato una manovra di bilancio a due facce. Positiva in diversi suoi elementi come la riduzione del cuneo fiscale grazie alla riduzione delle tariffe INAIL e l’abolizione del Sistri ma, al tempo stesso, alquanto preoccupante sia per le pesanti clausole di salvaguardia, ovvero gli aumenti automatici delle imposte a garanzia della tenuta dei conti pubblici, per i minori investimenti e per la possibilità di aumento della tassazione locale.
Ritengo comunque più che positivo che l’attività di lobby del sistema Confartigianato (a cui ricordo aderiamo) abbia portato minori oneri, tasse e burocrazia per le piccole imprese come le nostre: deducibilità IMU, riduzione tariffe INAIL, regime forfettario innalzato e abolizione SISTRI (le voci più pesanti) che valgono almeno 1 miliardo e mezzo di euro all’anno.
Entrando nel merito, l'allargamento del regime forfetario è positivo, sia per il nuovo tetto di 65.000 euro, sia per l’eliminazione dei paletti relativi al costo del personale ed al valore complessivo dei beni strumentali. In caso di transito al regime agevolato, i guadagni maggiori in termini di risparmio d’imposta si avrebbero per imprenditori individuali senza familiari a carico (56%). Sempre per questi, la stima delle minori imposte da pagare si aggirerebbe sui 3.000 euro annui. L’appetibilità scende decisamente in caso di moglie e figlio a carico. Nel complesso, circa un 30% dei soggetti che ci guadagnerebbero, potrebbero avere un risparmio d’imposta da 2.000 a 5.000 euro annui. Nei calcoli è stato anche considerato lo sconto contributivo del 35%, previsto per chi aderisce al regime agevolato. Le categorie principalmente beneficiarie della misura sono quelle che svolgono attività professionali, seguite dal comparto delle costruzioni e dalla manifattura.
Riguardo alla pace fiscale, positiva l’estensione dei termini e le migliori condizioni concesse per la rottamazione dei ruoli, come la volontà del Governo di non aprire a condoni indiscriminati che avrebbero avvantaggiato solo i furbi.
Per il maxisconto sui contributi previdenziali (stralcio delle sanzioni ed uno sconto di ben l'84% di quanto dovuto inizialmente) speriamo sia rivolto anche ad artigiani e commercianti e non solo ai professionisti, fatto che sarebbe inspiegabile.
Si riduce il cuneo fiscale con una previsione di sgravio sui contributi Inail a carico delle imprese che partirà a livello nazionale da 415 milioni nel 2019 e arriverà a 600 nel 2021. Le tariffe Inail rimangono ancora fonte di sperequazione a danno delle imprese artigiane. C’è in ogni caso un risparmio per le imprese artigiane di almeno 500 milioni di euro l’anno.
Segnali di ascolto verso le piccole imprese che vogliono investire in tecnologia sono anche l'innalzamento delle percentuali per l'iperammortamento dal 150% al 170%. Sempre per quanto riguarda la revisione del Piano Nazionale Impresa 4.0 è previsto per il 2019 il credito di imposta per la formazione 4.0 meglio distribuito proprio in favore dei piccoli: 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese e 40% delle spese sostenute dalle medie imprese, con un tetto annuo di 300mila euro.
Raddoppia infine, dal 20 al 40%, la deducibilità IMU sui capannoni e confermato tutto il pacchetto bonus casa (recupero edilizio, bonus mobili, verde, ecobonus e sismabonus). E concesso finalmente quanto richiesto da Confartigianato in merito alle perdite subite dai soggetti IRPEF, che potranno portarle in deduzione dai redditi anche negli esercizi successivi