Emergenza Coronavirus Decreto Cura Italia – 17 marzo 2020 n 18

Emergenza Coronavirus
Decreto Cura Italia – 17 marzo 2020 n 18
recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19
SINTESI dei CONTENUTI di INTERESSE CATEGORIA
(Fonte Confartigianato)
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nell’edizione straordinaria del 17 marzo 2020 n.161, il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 avente ad oggetto “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, cosiddetto Decreto “Cura Italia”.
Qui di seguito alcune misure di interesse per i calzolai, sintetizzate qui sotto


Art. 28
Indennità lavoratori autonomi iscritte alle Gestioni speciali dell’Ago
Cosa prevede
Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali Inps (Artigiani, Commercianti e Agricoli), non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (salvo la Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95), è riconosciuta, previa domanda allo stesso Istituto, un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro, erogata dall’INPS.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito. A tale fine è previsto uno stanziamento di 2.160 milioni di euro.
ATTENZIONE NON CI SONO ANCORA INDICAZIONI DA INPS SU COME FARE DOMANDA
Art. 62
Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi
Cosa prevede
Per tutti i contribuenti sono sospesi gli adempimenti tributari scadenti tra l’8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020. Tra gli adempimenti sospesi rientrano, ad esempio, la presentazione della dichiarazione annuale Iva, dell’esterometro relativo al 1° trimestre 2020, della comunicazione liquidazione IVA del 1° trimestre 2020, dei modelli intrastat relativi ai mesi di febbraio, marzo e aprile 2020 nonché dei modelli intrastat del 1° trimestre 2020 nonché la trasmissione telematica dei corrispettivi per il periodo transitorio.
Gli adempimenti sospesi devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2020 (comma 1).
Per i soggetti con un ammontare di ricavi/compensi relativi all'anno 2019 sino a 2 milioni di euro, è prevista la sospensione dei versamenti relativi alle ritenute da lavoro dipendente ed assimilati comprese le trattenute relative alle addizionali reginali e comunali all’IRPEF, dell'IVA e dei contributi previdenziali, assistenziali ed INAIL, in scadenza fra l'8 ed il 31 marzo 2020. I tributi e contributi sospesi nel periodo evidenziato vanno versati entro 31 maggio 2020, con possibile rateazione in 5 rate mensili senza maggiorazione (commi 2 e 5).
La sospensione dei versamenti dell’imposta sul valore aggiunto si applica, a prescindere dal volume dei ricavi o compensi percepiti, ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza (comma 3). Per i soggetti della zona rossa iniziale individuata con il DPCM 1° marzo 2020 (Codogno ed altri comuni) valgono le sospensioni previste dal DM 24 febbraio 2020 (sospensione sino al 31 marzo dei versamenti).
Anche per tali contribuenti il nuovo DL dispone che i tributi e contributi sospesi vanno versati entro 31 maggio 2020 (in luogo del 30 aprile inizialmente previsto dal DM 24 febbraio 2020), con possibile rateazione in 5 rate mensili senza maggiorazione (comma 4).
Per tutti i soggetti con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sui ricavi e compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto-legge e il 31 marzo 2020 non vengono operate le ritenute d'acconto di cui agli articoli 25 e 25-bis del DPR n. 600/73, a condizione che gli stessi nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato (comma 7).
Art. 65
Credito di imposta per botteghe e negozi
Cosa prevede
Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (Negozi e botteghe).
Il credito d’imposta non spetta alle attività elencate negli allegati 1 e 2 del DPCM 11 marzo 2020, trattasi delle attività non soggette alla chiusura disposta dal citato DPCM in quanto identificate come essenziali tra i quali si ricorda rientrano le farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi di prima necessità. Il credito è utilizzabile unicamente in compensazione.
Ci sono molti altri provvedimenti che possono interessare chi ha dipendenti (cassa integrazione in varie forme), chi ha leasing e mutui (slittamento dei pagamenti)
A tal proposito si allegano le schede realizzate dalla agenzia delle entrate.
Faremo nei prossimi giorni una seconda circolare con altri dettagli.
#andràtuttobene
#iostoacasa