CenCetak, l’artigianato friulano che “fa le scarpe” alla crisi

Amicizia, qualità artigianale e recupero della tradizione sono i fattori di successo di questo progetto ‘Friulane’, ‘furlane’, ‘papusse’, ‘scarpèts’, ‘stafets’.

Esistono svariati modi per definire le tipiche calzature, fatte interamente a mano, che da oltre cent’anni rappresentano la tradizione friulana in tutto il mondo, ma c’è chi recentemente ha pensato di chiamarle con un termine ancor più originale: ‘CenCetak’, ovvero senza tacco. 

Tiziano Picogna e Nicoletta Dileno hanno assegnato questo nome al progetto imprenditoriale che stanno portando avanti da poco più di un anno, con l’obiettivo di rivisitare in chiave moderna questa particolare calzatura che affonda le proprie radici in Carnia, recuperando l’idea del riciclo e del riuso dei materiali.

Il progetto "CenCetak" è legato ad una storia di amicizia, nata sui banchi di scuola: quelli del Sello di Udine dove Tiziano e Nicoletta si sono conosciuti. Da sempre condividono la passione per la moda e l'artigianato e nel 2013 hanno deciso di lanciarsi in questa nuova avventura. “La nostra collaborazione è nata grazie a una specifica richiesta dell'Aman Resort di Venezia - racconta Tiziano -. Io lavoravo per loro come sarto e stilista, mi avevano chiesto di realizzare le divise per il personale dell’hotel e in seguito di progettare una pantofola da far trovare agli ospiti in camera. Ho pensato subito agli ‘scarpèts’ e ho deciso di coinvolgere anche Nicoletta che aveva appena fatto una ricerca approfondita sul tema. Abbiamo studiato assieme un modello che si adattasse all’immagine coordinata aziendale. È stato il nostro trampolino di lancio – continua Tiziano - da quel momento abbiamo deciso di dedicarci alla produzione degli ‘scarpèts’ in modo continuativo e non solo occasionale”.

Ed è così che questa calzatura unisex - da portare in casa, ma anche fuori - viene riproposta con materiali ricercati rispettando i principi della sostenibilità ambientale e limitando gli sprechi. Tappeti, jeans usati, tessuti inutilizzati (a volte forniti direttamente dai clienti) assumono nuova vita e vengono impiegati per realizzare le ‘CenCetak’. Tutte le calzature sono rivestite in seta all’interno e assemblate rigorosamente a mano. Alcuni modelli vengono addirittura impreziositi da piume di pavone o cristalli Swarovski per soddisfare i desideri dei clienti più attenti ai dettagli artigianali, che amano distinguersi.

Il design minimale ne fa una calzatura discreta, ma anche estremamente elegante e molto apprezzata anche all’estero.

Un esempio su tutti? Le "CenCetak" che sono finite ai piedi di George Clooney e della moglie Amal Alamuddin durante la loro luna di miele a Venezia. È stata una vera soddisfazione - confida Tiziano. Al momento non c’è ancora un negozio dedicato al marchio, ma i due fondatori partecipano periodicamente ad alcuni eventi sul territorio regionale e nazionale, in particolare all’interno di dimore storiche e castelli, dove presentano e vendono i propri articoli al pubblico. Le ‘CenCetak’ vengono anche prodotte su misura in maniera personalizzata in base alle richieste dei clienti. E se la cura del prodotto si vede anche dai piccoli particolari, si può notare con piacere che anche il packaging rispecchia lo spirito del brand: è infatti 100% upcycled, in quanto vengono utilizzati per il confezionamento gli scarti di produzione di alcune aziende di divani.

Tiziano e Nicoletta vorrebbero fare del loro prodotto un veicolo per incuriosire chi ancora non conosce usi e costumi del nostro Friuli, portando le ‘CenCetak’ e la tradizione friulana fuori dai confini italiani, facendole un giorno diventare un fenomeno globale. Di certo sono già sulla buona strada…sarà perché senza tacco e con ‘i piedi per terra’ si cammina meglio e a passo più spedito!

Carta d’identità

Nome: Picogna Emilio Tiziano
Attività: Sartoria e produzione di ‘scarpèts’ su misura
Sede: Via Pigani, 53
33010 Reana del Rojale (UD)
Sito Internet: www.cencetak.com
Tel. 0432 853680