Il Gazzettino di Treviso torna a parlare di calzolai nostri soci La volta de i fratelli Agostinetti

“Siamo bravi, utili e comunicativi! Commenta così Paride Geroli, presidente della associazione nazionale Calzolai 2.0 la rinnovata attenzione dei media per il mestiere del calzolaio che, a pochi giorni dall’uscita del collega Gottardi, vede altri due soci di Calzolai 2.0 prendere le pagine de Il Gazzettino di Treviso. Su misura, eccellenza, artigianalità e servizi accessori a 360 gradi, queste le leve che ricorrono nelle esperienze di chi riesce davvero a fare la differenza”.

«Eccellenze su misura, così resistiamo». I trevigiani Alexander e Daniele Agostinetti sono due dei 3.773 calzolai censiti dalla Cgia in Italia nel 2017. Due dei sopravvissuti, verrebbe da dire, visto che per questa categoria rispetto al 2009 l'indagine ha calcolato una diminuzione di 410 attività, di cui 96 solo nell'ultimo anno. Ma le insegne dei due fratelli, l'una a Mogliano e l'altra a Castelfranco Veneto, resistono: «Per sfuggire alla crisi, ci siamo inventati nuove forme di eccellenza». A parlare è Alexander, 39 anni, figlio d'arte come Daniele, 35. «Abbiamo ereditato da nostro padre la passione e il mestiere — spiega — tanto che si può dire che siamo praticamente cresciuti nella sua bottega. Da lui abbiamo imparato le tecniche della riparazione e della costruzione delle calzature, affinandole sempre di più e ampliando la gamma dei servizi offerti». Non solo risuolatura e cambio del tacco, dunque, ma anche taglio a mano del pellame, cucitura di mocassini e infradito, personalizzazione delle ballerine. «L'ultima idea che abbiamo avuto — aggiunge l'artigiano — è proporre la sanificazione delle scarpe, come ad esempio le sneaker: le puliamo a fondo, ricoloriamo la pelle bianca, sbianchiamo la gomma ingiallita dal tempo». E anche grazie a questo tipo di inventiva che nel 2016 gli Agostinetti si sono laureati vicecampioni del mondo al Concorso internazionale dei calzolai che si tiene ogni tre anni in Germania: due medaglie d'argento andate ad Alexander per la risuolatura di una Tricker's e di una Florsheim e a Daniele per la riparazione di una Church's. «Dopo quel risultato — continua il 39enne — abbiamo deciso di aprire una pagina Facebook, per allargare il bacino della nostra clientela, che infatti adesso arriva anche da fuori provincia. Di fronte ad una moda che tende ad omologare i gusti, cerchiamo di differenziarci proponendo creazioni su misura che facciamo solo noi». Non che la crisi, la burocrazia e le tasse non si facciano sentire. «La scadenza fiscale del 16 agosto è stata dolorosa...», confida Alexander Agostinetti. Ma nel caso dei due fratelli trevigiani, l'estro sembra essere più forte della recessione. «Nel nostro settore — conclude il calzolaio — patiamo la concorrenza solo se la qualità del servizio è di livello pari alla nostra. Ma davanti a quella che riconosce come un'eccellenza, il cliente è disposto a pagare anche qualche euro in più»