“Slow food e slow foot” Il direttivo di calzolai 2.0 a Bra a confronto con Carlo Petrini e Maurizio Molinari (La Stampa)

21 settembre 2017 – La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione. Si potrebbe rassumere con quest famosa frase di Seneca quanto successo domenica 17 settembre a Bra (Cuneo) in via Moffa di Lisio 18 -proprio in centro città- presso la calzolaria del consigliere di Calzolai2.0 Checco Matera, quando il direttivo nazionale della principale associazione nazionale dei professionisti della manautenzione riparazione e costruzione di scarpe d’Italia ha avuto la rara occasione di confrontarsi con due VIPS del calibro di Carlo Petrini, patron di SlowFood ed il direttore de La Stampa, tra i più importanti quotidiani del Paese.
Il tutto è nato dal fatto che l’organo associativo ha approfittato dell’invito all’evento Choose your shoes organizzato dal giovane dirigente Checco Matera in concomitanza con Cheese -la principale manifestazione europea, pensata da Slow Food, dedicata ai formaggi di qualità provenienti da tutto il mondo- per incontrasi a Bra nei locali della calzoleria Checco Matera. L’appuntamento, grazie alle relazioni del giovane artigiano e della sua straordinaria famiglia -lavorano tutti assieme Checco, mamma, papà e sorella- si è trasformato in un appuntamento memorabile.


A chiusura del direttivo infatti, è arrivato Carlo Petrini, accompagnato dal direttore del La Stampa Maurizio Molinari -reduci da un seminario- e, nel salutare i padroni di casa, hanno chiesto: “voi, che siete i rappresentanti dei calzolai, mestiere antico .. che problemi avete?”
“E’ molto semplice -ha affermato Paride Geroli, Presidente di Calzolai2.0-. Come è stato per la nascita del vostro movimento nel food, anche per noi è importante difendere un mestiere che è depositario di un sapere antico, che porta a creare, da un po’ di pelle, cuoio, chiodi e filo e tante tante ore di lavoro, un’opera d’arte che accoglie i nostri piedi. La filosofia di fondo di slow food ci si addice perfettamente: difendere i presidi del “fatto a regola d’arte” e nel rispetto della tradizione contro l’avanzata del fast. Nel mondo della calzatura in particolare, la fast-faschion sta creando danni immensi. Non possiamo manutere scarpe fatte di cartone e colle vietate in gran parte dl mondo. E anche se ne fossimo in grado, non siamo convenienti economicamente in quanto il nostro intervento rischia di costare più della calzatura stessa. Da qui la nostra difficoltà a restare nel mercato. Un vero peccato se si pensa che ancora oggi siamo oltre 4mila200 in tutta Italia. Ed eventi come Cheese sempre di più devono interagire con mestieri come il nostro per valorizzare non solo il made in Italy ma anche i nostri centri storici come oggi avviene in questa starordinaria bottega -aperta di domenica- per l’occasione”.
“Un secondo aspetto che ci vede impegnati è il tema della formazione -ha prosguito Geroli-. Aggiornare i colleghi sulle nuove tecnologie e sulle varie tecniche anche di gestione aziendale da un lato e la creazione di nuove leve per il settore sono due facce della stessa medaglia. La bottega scuola nel nostro caso è quanto mai necessaria ma di difficilissima applicazione con le norme e le gli adempimenti burocratici che devono essere assolti. Un tema che credo ci accomuni ancora una volta al mondo slow food dato che
siete impegnati a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali”.
Carlo Petrini ha ascoltato con molto interesse approfondendo anche alcuni aspetti delle lavorazioni che sottostanno alla creazione delle scarpe sia da donna che da uomo. Si è detto soddisfatto del coinvolgimento straordinario che la manifestazione Cheese ha con tutta la città di Bra ed i suoi artigiani in particolare. Parere condiviso anche dal direttore del La Stampa Maurizio Molinari.
A rendere ancora più straordinaria la giornata del direttivo Calzolai 2.0 è stata la gradita visita del Presidente di Confartigianato Cuneo e ViceNazionale Domenico Massimino e del Presidente di Bra Andrea Lamberti con i quali si è parlato di politiche fiscali e delle iniziative di internazionalizzazione che potrebbero riguardare anche i calzolai aprendo asd esempio un dialogo con la fiera di riferimento del settore Linea Pelle.